Art. 2477 CC aggiornato al 2019

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L’art. 2477 cc aggiornato 2019 e i nuovi limiti previsti

L’art. 2477 cc aggiornato 2019 prevede una serie di importanti modifiche per un gran numero di imprese, specialmente medie e piccole, italiane che si vedono costrette a effettuare degli importanti cambiamenti nella loro modalità di gestione.

A cambiare è specialmente il modo in cui vengono analizzati e interpretati i dati relativi all’andamento dell’azienda, dato che lo scopo dell’art. 2477 cc aggiornato 2019 è proprio quello di rilevare più prontamente le potenziali situazioni di crisi.

Cosa prevede l’art. 2477 cc aggiornato 2019

L’intervento del Governo si è attuato solo quest’anno, con il decreto legislativo n.14 del 2019. Con questo decreto si va a modificare la legislazione vigente, introducendo la figura del revisore unico per Srl.

La riforma della legge fallimentare prevede quindi un obbligo che scatta a partire da nuovi limiti.

Il vecchio articolo prevedeva che a essere soggette all’obbligo di revisione legale fossero le imprese che per due anni consecutivi avessero:

  • Superato 4,4 milioni di euro all’attivo dello stato patrimoniale
  • Superato 8,8 milioni di euro di ricavi
  • Impiegato più di 50 dipendenti.

Oggi, l’art. 2477 cc aggiornato 2019 prevede invece che siano sufficienti 4 milioni di euro di ricavi o 4 milioni di euro di attivo patrimoniale o 20 dipendenti occupati per rientrare nell’obbligo di nomina.

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Nel 2017 il Parlamento ha emanato la legge n.155, con la quale chiedeva al Governo di trovare una soluzione al problema della crisi delle pmi.

L’insolvenza

La nuova legge, definita Nuovo Codice della Crisi d’Impresa, abbandona la definizione di fallimento per adottare quella di insolvenza. Ed è proprio da queste situazioni ci si vuole allontanare, predisponendo un sistema di controllo efficace come quello delle grandi aziende.

I nuovi limiti, infatti, prevedono l’obbligo di revisione anche per imprese molto più piccole, che normalmente non sono dotate di un reparto con questa funzione.

Così, l’art. 2477 cc aggiornato 2019 prevede che il revisore, sotto forma di una persona fisica come professionista indipendente o come società di revisione, acquisisca una panoramica dell’azienda, per poi procedere ad esaminare e a rilevare ogni possibile segnale di pericolo, attraverso l’utilizzo di indici. Questi indici saranno sviluppati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti, e dovranno essere periodicamente aggiornati e personalizzati per ogni tipo di attività.

Il revisore utilizzando gli indici perviene quindi a una potenziale criticità: a questo punto procede con una segnalazione all’organo amministrativo. Se questo non interviene, una seconda segnalazione sarà inoltrata all’OCRI, l’Organismo di Composizione delle Crisi d’Impresa, creando così un “cuscinetto di sicurezza” per la società.