Decreti attuativi Legge 155 2017Un aiuto concreto alle imprese

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Quali sono i decreti attuativi Legge 155 2017 e cosa prevedono

I decreti attuativi Legge 155 2017 si propongono di fornire un aiuto concreto alle imprese che possono trovarsi in una situazione di crisi aziendale. Il Nuovo Codice sulla crisi d’Impresa, infatti, fa parte dei decreti attuativi Legge 155 2017.

Con questa normativa si prevede l’estensione di un obbligo, che è quello della nomina di un revisore legale, a una serie di imprese.

Prima a essere soggette a questo obbligo erano le imprese che rientravano nei requisiti definiti dall’articolo 2477 del Codice Civile.

Oggi, invece, i decreti attuativi Legge 155 2017 prevedono nuove soglie, molto più stringenti, che comportano l’obbligo di nomina.

I nuovi limiti consistono in un totale maggiore di 4 milioni di euro di ricavi o di attivo stato patrimoniale, o un numero di dipendenti occupati maggiore di 20.

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Una sola di queste condizioni è sufficiente per far scattare l’obbligo previsto dai decreti attuativi Legge 155 2017.

I requisiti del revisore

A essere nominato è un organo di controllo, che può identificarsi in un revisore legale indipendente o in una società di revisione. In ogni caso l’organo di controllo deve essere iscritto al Registro del Revisori Legali ed essere esperto in materia di revisione legale, oltre a non avere rapporti di alcun tipo con l’impresa.

Il decreto legislativo 14 del 2019 fa parte dei decreti attuativi Legge 155 2017 ed è il decreto che il Governo si è occupato di emanare per dare attuazione al volere del Parlamento.

L’ambizioso obiettivo che il Parlamento e il Governo si sono prefissati è quello di riformare la disciplina del fallimento, e cercare di limitarne i casi. Il legislatore ha infatti notato che i casi di insolvenza sono minori tra le imprese che si sono dotate di un controllo di gestione che comprenda una revisione legale.

Ed è proprio per questo che hanno deciso di estendere l’obbligo, introducendo la figura del revisore legale che ricoprirà un ruolo di fondamentale importanza. È infatti sua responsabilità vigilare sull’andamento dell’azienda, e riportare all’organo di competenza eventuali segnali di pericolo che potrebbero comportare una crisi aziendale.

Il primo organo che riceve la segnalazione è quello amministrativo. Questo ha un certo periodo di tempo dopo la segnalazione per compiere delle azioni, dopodichè il revisore potrà procedere con un’altra segnalazione, questa volta rivolta a un organismo esterno che è l’Organismo di Composizione delle Crisi d’Impresa, che è diverso per ogni settore e attività.

L’obbligo decade nel momento in cui l’impresa, per tre anni consecutivi, rientra al di sotto dei limiti prefissati dalla legge.