Nuovi limiti revisore Srl

nuovi-limiti-revisore-srl

Revisore Srl e applicazione dell’organo di controllo

I nuovi limiti revisore Srl vanno a modificare la vecchia disciplina riguardante l’obbligatorietà di un organo di controllo e l’obbligo di una revisione per le Srl. Attraverso questo sistema si va a incidere più profondamente sul tessuto delle società a responsabilità limitata in Italia, andando a racchiudere un bacino di utenza più vasto, nella speranza di tutelare anche queste imprese dal rischio insolvenza e dalla crisi d’impresa.

Ma qual è il campo di applicazione di questi nuovi limiti?

Stiamo parlando dell’introduzione dell’obbligo di revisione legale per le Srl, stabilito dalla legge 155 del 2017 e attuato dal decreto legislativo n.14 del 2019.

Questa normativa prende il nome di Codice sulla crisi d’impresa: appare quindi chiaro il suo intento di disciplinare proprio un momento delicato della vita dell’azienda come quello della crisi.

In questo codice si abbandona definitivamente la terminologia di fallimento, per accogliere invece quella di insolvenza, ossia la situazione in cui l’impresa non è più in grado di sostenere le spese attraverso i ricavi.

Chiamaci al 039 5780253
o scrivici, ti risponderemo subito


Trattamento dati ai sensi del Regolamento Europeo 2016/679 - Privacy

La legge

Cosa contiene la legge? Dispone, in sostanza, nuovi limiti revisore Srl, oltre i quali diventa obbligatoria l’introduzione di un organo di controllo.

I nuovi limiti revisore Srl vanno a modificare quelli già previsti dall’articolo 2477 del codice civile, che prevedeva queste soglie:

  • 4,4 milioni di euro di attivo allo stato patrimoniale per due anni consecutivi;
  • 8,8 milioni di euro di ricavi per due anni consecutivi;
  • Una media di dipendenti occupati all’anno superiore a 50.

Per rientrare nell’obbligo era necessario soddisfare almeno 2 di queste condizioni.

Le soglie

Quali sono invece le nuove soglie?

  • Un attivo dello stato patrimoniale superiore a 4 milioni di euro per due anni consecutivi;
  • Un ricavo di vendite e prestazioni superiore a 4 milioni di euro per due anni consecutivi;
  • Una media di dipendenti occupati nel corso dell’anno superiore a 20.

Inoltre, l’impresa rientra nell’obbligo della revisione legale se è tenuta alla redazione di un bilancio consolidato o se controlla una società che è tenuta alla revisione legale.

Basta soddisfare uno solo di questi requisiti per rientrare nell’obbligo.

Si è quindi operato un abbassamento delle soglie, volto a includere un numero maggiore di imprese nell’obbligo.

Se anche le imprese più piccole adottano la revisione legale, infatti, hanno più possibilità di cogliere in tempo i segnali di pericolo e scongiurare così il rischio di insolvenza.