Organo di controllo Srl

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L’organo di controllo Srl: cosa fa e quando deve essere nominato

L’organo di controllo Srl è il protagonista del nuovo Codice sulla crisi d’impresa, recentemente approvato dal governo. Si tratta del decreto legislativo 14 del 2019, attuazione della legge 155 del 2017.

Il governo ha recepito la richiesta del Parlamento, che chiedeva una soluzione per la problematica delle piccole imprese in crisi.

La legge così creata si rivolge quindi alle Srl e prevede, in sostanza, l’obbligo di nomina di un revisore legale, rivolto a imprese che soddisfano almeno uno dei seguenti requisiti:

  • 20 dipendenti occupati in un anno (in media);
  • 4 milioni di ricavi
  • 4 milioni di attivo allo stato patrimoniale.

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Inoltre, rientrano nell’obbligo anche le imprese che sono soggette alla redazione di un bilancio consolidato, nonché quelle che controllano società a loro volta soggette all’obbligo di revisione contabile.

Chi è l’organo di controllo

L’organo di controllo Srl è una figura che avrà il delicato compito di monitorare l’andamento aziendale, al fine di rilevare delle criticità che potrebbero sfociare in una crisi aziendale, che potrebbe a sua volta portare all’insolvenza.

Il nuovo codice ha infatti eliminato la definizione di fallimento, preferendo quella di insolvenza, più neutra e senza accezioni negative.

L’organo di controllo da nominare può essere:

Mentre il revisore indipendente è una persona fisica, una società di revisione è un team di professionisti che ha come principale attività proprio la revisione contabile per le imprese; entrambi hanno l’obbligo di iscrizione nel registro dei revisori legali.

Secondo la norma, inoltre, rientrerebbero nella definizione di organo di controllo anche i sindaci unici e il collegio sindacale nel caso in cui questi siano già previsti dallo statuto dell’azienda.

Tuttavia, la norma deve ancora pronunciarsi chiaramente in merito alla possibilità da parte di questi di svolgere una revisione non solo legale ma anche contabile.

I requisiti

L’organo di controllo Srl per poter essere nominato deve possedere specifici requisiti. Deve in primo luogo essere iscritto al Registro dei revisori legali, istituito dal Ministero dell’economia e delle finanze.

Deve inoltre possedere una comprovata esperienza in materia di revisione contabile, e soprattutto non deve intrattenere alcun tipo di rapporto con l’impresa (come, ad esempio, esserne il commercialista, o il proprietario, o un parente del proprietario). Tutto ciò, come è intuibile, mira a evitare situazioni di conflitti di interessi.

Il decreto ha una decorrenza di diciotto mesi a partire dalla data di pubblicazione, ma l’articolo 379 relativo ai limiti è valido già 30 giorni dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Cosa fa

L’organo di controllo, una volta insediatosi, avrà il compito di analizzare l’andamento aziendale, e dovrà rilevare e segnalare all’organo di competenza ogni potenziale criticità che potrebbe evolversi in una crisi.

La prima segnalazione è rivolta all’organo amministrativo. Qualora questa non andasse a buon fine, l’organo di controllo può effettuare una segnalazione esterna all’azienda, all’OCRI.

La sua introduzione in azienda ha quindi lo scopo di salvaguardare l’azienda e cercare di evitare le situazioni di insolvenza anche per le imprese che non sono naturalmente dotate di un reparto di analisi.